Il 14 agosto, a Viozene, era il compleanno di Lidia. L’ottavo compleanno, per la precisione. Ed era dal 2018 che non capitava di nuovo di metterla in scena nel giorno del suo compleanno. Viozene era fresca, balsamica di arietta, piena di gente e cani e buonumor, e sentivamo già che sarebbe stato bello. Abbiamo montato i nostri materiali, abbracciato chi non vedevamo da un po’ e ci sorprende sempre quando non ce lo aspettiamo, sistemato la cuccia sotto la regia, e quando abbiamo iniziato la sala di Viozene era gremita, impaziente, con due bimbe in prima fila che avevamo paura di segnare a vita e invece erano occhi bellissimi, curiosi e affamati, e con un pubblico che dialogava con Lidia, senza lasciarla mai da sola sul palco. Grazie per la pienezza con cui ci siete stati, per gli occhi gonfi e gli abbracci e le parole, per la bambina meravigliosa che è andata a salutare Alice e l’ha sciolta con un “mi è piaciuto perché mi è piaciuto”, recensione irreprensibile e incontestabile, e grazie a Gianni che ha incastrato tutto, con una generosità infinita, per averci lì. Grazie, montagna grande. Alla prossima volta.





