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Domenica 16, sul monte che abbiamo nel cuore, abbiamo portato “Nel ventre della balena”. Il rifugio Pratorotondo è sempre un posto che sa di casa, il Beigua era clemente e le nuvole più capricciose si arenavano a mare senza disturbare.
Abbiamo letto nel prato, per tutti quelli che erano saliti apposta e anche per chi era lì, a bere una birra, e non se ne è più andato. Abbiamo letto con gli occhi gonfi, con rabbia, con un pubblico che stringeva i denti e i pugni, e la vostra rabbia è il regalo più grande che potevamo avere. Abbiamo letto e pianto e parlato, abbiamo lasciato a lungo i libroni alle vostre mani, e grazie per essere stati così generosi a spalancarvi a parole tanto difficili da ascoltare. Grazie per esserci stati. Grazie Gloria, che hai scelto di averci ancora da te, sul prato, a dire parole difficili.
Il Beigua ci ha salutato con un prato molle sotto i piedi e una distesa di nuvole sul mare. Grazie, monte di casa.