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Martedì 11, ancora ospiti di Ensemble Teatro, siamo andati a Balmuccia. Abbiamo passato la giornata a bighellonare, abbiamo fatto il bagno alle Grotte di Ara, portato Layla a correre al fiume a Varallo, fatto i turisti a spasso con un gelato in mano.
Il teatro di Balmuccia ci aspettava come un gioiello di fiume, piccino e accogliente e con la regia in piccionaia che è quasi un appartamento privato.
Abbiamo puntato le luci, sistemato tutto sul mixer (Sant’Andrea Ora Pro Nobis), e quando Michè ha iniziato a raccontare c’era un buio caldo, disponibile, in mano ad un pubblico venuto già pronto a volergli bene. E poi c’è stata la sorpresa della sera: mentre Michè si apprestava ad andare alla sua prima festa del grano, a Balmuccia la corrente ha ceduto. Blackout a Balmuccia. Surprise! A Balmuccia.
Giulia è scattata a prendere l’illuminazione d’emergenza con la velocità di una gatta, il pubblico si è offerto di illuminare col telefono, Alice ha detto cose molto brutte al povero mixer incolpevole, ma nessuno ha pensato di andarsene. Siamo rimasti al buio, insieme, a cercare una soluzione che poi è stata (banalmente) il ritorno spontaneo della corrente.
Quando Michè ha ricominciato ad avviarsi alla festa del grano il pubblico lo abbracciava con complicità, con l’affetto di chi ha passato un’avventura insieme, e fino alla fine non gli ha più lasciato la mano. Grazie per esserci stati, così tanti e così belli, per aver attraversato primi amori, gatte, guerre e blackout, per quegli applausi gonfi di amore. Grazie montagna ancora gonfia di fumo.
Ensemble Teatro, una cosa ve la vogliamo dire. State facendo qualcosa di bellissimo, di grande, di riuscito, e lo state facendo con la faccia ridente di chi è convinto di fare una cosa semplice. Non è una cosa semplice. Siete meravigliosi.