Skip to main content

Venerdì 22, finalmente, siamo tornati al Rifugio Pian dell’Arma.

Il cielo non era d’accordissimo, la Francia tuonava, il vento arrivava a singhiozzo a ricordare che se non ti sei portato la felpa hai probabilmente commesso un errore. Abbiamo montato davanti a una perplessa coppia tedesca, ci siamo fidati di Giulia che guardava minacciosa verso la Francia affermando ‘non piove’ e se fossimo stati nuvole le avremmo risposto solo d’accordo Giulia scusa, abbiamo aspettato ancora due minuti il passaggio di Mattia sul furgone, poi Yahuda è arrivato.

Eravate così belli da guardare, aggrappati alla tunica di Yahuda senza perdere una parola, sorridenti, immobili. Era bellissimo vedervi mentre vi accarezzavate gli occhi sottovoce, li socchiudevate sorridendo, vi prendevate il viso tra le mani come bambini. Che bello quel respiro finale sul carrubo.

Grazie per essere saliti apposta, per averci rincorso, per aver aspettato un cielo più paziente. Grazie per gli abbracci, i fiumi di parole, per gli apocrifi e Saramago, per le mani aperte.

Grazie montagna bella che ci accogli sempre con una carezza.

Giulia, Mattia, cosa vi dobbiamo dire. Passateci la ricetta dei friggitelli al pomodoro. Il resto lo sapete già. Vi vogliamo bene in ogni senso, nel senso che vi vogliamo bene e nel senso che vogliamo ogni bene per voi. Ci vediamo presto, non importa dove.