Venerdì 1 agosto abbiamo avuto un’altra prima volta, a Calci, a due passi dalla Certosa, in un prato enorme di sera e ulivi e luci, all’Agriristoro Terra e Aroma.
Abbiamo abbracciato Susanna che ha organizzato tutto con un affetto che ci ha storditi, mangiato bene, ma bene, ma così bene signori miei, bevuto un dito di vino buono, ci siamo rotolanti nell’antizanzare (domanda: ma l’odore non dovrebbe tenerle distanti? O è una barriera fisica invisibile, tipo un campo di forza? Com’è possibile che se non si pensa di mettere l’antizanzare in mezzo alle dita dei piedi queste bestie di Satana abbiano la lucidità di andare ad attaccarsi nell’unico angolino negletto? Scienziati delle zanzare, illuminateci).
Lidia ha raccontato la sua storia sedendosi sulla seggiolina di una bisnonna, eravamo tanti, vivissimi, ogni movimento provocava un frusciare di sospiri e mani, una signora squittiva ad ogni parola, non sappiamo se di gioia o di sorpresa, e Lidia guardava occhi così spalancati, lucidi, innamorati che si sentiva scoppiare. Che bello accogliere insieme l’Aldino, salutare il Giacu, che bello lanciarci a ballare ululando intorno al fuoco. Che meraviglia vedervi volere così bene a quella creatura che è Lidìn. Grazie per gli abbracci zuppi di sudore (di Alice, voi eravate dignitosissimi), grazie per i cuori gonfi e le domande infinite, per le promesse, i documenti, le storie che meritano vita, grazie per aver reso tutto così bello.
Curiosità: a Calci, nel frattempo, c’era il Trash Party. Mentre Lidia si scioglieva i capelli e gridava alla montagna, in lontananza dietro di lei la Cuccarini cantava Cicale cicale. Un sabba con cicale cicale, checchè se ne dica, è un capolavoro di arte pop. Grazie Trash Party.
Grazie Laura e Agnese, grazie per averci voluti, per le chiacchiere e il vino, per la zucca, per l’impronta chimica di sangiovese e brufen, per essere così belle, abbiamo la sensazione di conoscervi da un sacco. Ci vediamo presto.
Grazie infinite Susanna, senza di te noi dove andavamo. Grazie.
E grazie terra scura e dolce di ulivi, tu sai perché.
p.s. : le foto brutte le abbiamo fatte noi, le foto belle le ha fatte Matteo Fulgaro www.instagram.com/matteoful/ . Grazie mille ancora.







